Non si placa per Samsung lo scandalo dei Galaxy Note 7 esplosivi. Dopo il disastro iniziale, che ha costretto l’azienda coreana al ritiro dell’80% dei terminali venduti al lancio, ora torna l’incubo delle esplosioni anche con i device sostituiti. Reuters ha riportato la notizia di un Galaxy Note 7 “sicuro” che avrebbe iniziato a fumare a bordo di un aereo della Southwest Airlines, una situazione di estremo pericolo che avrebbe potuto causare danni a dir poco seri.

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L’episodio, accaduto al passeggero Brian Green, ha dato il via a un’indagine della Consumer Product Safety Commission e della Federal Aviation Administration, che ha confermato il tutto. Da una prima ricostruzione sembra che il telefono fosse spento al momento dell’accaduto e nella tasca del proprietario; quando il fumo ha iniziato a fuoriuscire, di un colore grigio-verde, l’utente ha estratto il cellulare e lo ha gettato sul pavimento dell’aereo.

Galaxy Note 7 esplosivi, Samsung annuncia: “Non usate il dispositivo”

Per Samsung ora si apre un nuovo calvario, poiché il terminale era stato sostituito due settimane fa, il 21 settembre scorso, ed era formalmente ritenuto sicuro e non difettato. Si andrà verso un nuovo richiamo, dopo il primo che riportato alla base madre 2,5 milioni di unità? (Foto: The Verge)

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