Carlo Fornara: autoritratti e Divisionismo a Milano

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Dal 12 al 29 settembre 2018, le Gallerie Maspes di Milano ospitano la mostra Carlo Fornara. Autoritratti, omaggio ad uno dei protagonisti del Divisionismo, a cinquant’anni dalla sua scomparsa.

L’iniziativa segna idealmente l’inizio delle celebrazioni dedicate nel 2019 al maestro vigezzino, che si concluderanno con la grande antologica, in programma la prossima estate a Casa De Rodis di Domodossola.

Carlo Fornara. Autoritratti: il ritratto come sfida al tempo e custode degli affetti

La mostra, curata da Annie-Paule Quinsac, organizzata in collaborazione con la Collezione Poscio di Domodossola, presenta dieci dei tredici autoritratti finora conosciuti di Carlo Fornara (1871-1968), uno dei maggiori interpreti dell’arte italiana della prima metà del XX secolo.

I lavori esposti provengono, quasi totalmente, dalla collezione formata da Alessandro Poscio, amico e cultore dell’opera di Fornara, e ricoprono l’intero arco di una vita. Dalle opere giovanili, le più numerose, a quelle realizzate fino a pochi mesi prima della morte, che l’autore novantenne, con impietosa consapevolezza del degrado senile, lascia alle persone care, quasi a riaffermare la funzione primaria del ritratto quale sfida al tempo e custode degli affetti.

In tal senso i dipinti permettono di seguire lo sguardo introspettivo di un uomo che aveva fatto della conoscenza di se stesso una filosofia di vita, tanto da consegnare ai diari intimi, mai interrotti, un’autoanalisi lucida, a volte dura, che va oltre le riflessioni o i dubbi sulla propria arte.

Divisionismo: tra Neoimpressionismo e Puntinismo

Fenomeno artistico prettamente italiano, il Divisionismo trae le sue origini dal Neoimpressionismo, ed è caratterizzato da una attenta separazione dei colori in singoli punti o linee che interagiscono fra di loro ricreando nitidamente l’immagine. Per tali motivi può essere definito come una variante specifica del Puntinismo.

Lo sviluppo del movimento di ha a partire dall’ultimo decennio del XIX secolo e si evolse per un periodo piuttosto lungo grazie hai suoi principali esponenti: Pellizza da Volpedo (1868-1907)Giovanni Segantini (1858-1899) e Gaetano Previati (1852-1920) che ne delineò formalmente principi e direttive.

Leggi anche: William Congdon, a Milano le “opere italiane” dell’artista americano

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