Provenza: 10 cose da fare e da vedere nella regione francese

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La Provenza è una regioni francesi più amate dai turisti. I suoi campi di lavanda infiniti, le stradine acciottolate e i fiori ai davanzali delle finestre sono gli elementi tipici del luogo.

Fonte di ispirazione per tanti artisti, la Provenza va visitata con calma, con un viaggio on the road che non deve avere tappe forzate, ma godere di un momento di totale relax tra un calice di vino e profumo di lavanda.

Ecco dieci cose da fare e da vedere in Provenza.

Avignone in Provenza

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Avignone è uno dei luoghi più importanti da vedere quando si decide di andare nella regione francese della Provenza. Protagonista indiscussa del trasferimento della sede papale da Roma, ciò ha da sempre condizionato la propria storia, acquisendo sempre più un certo prestigio. Importante centro culturale, il Palazzo e il Ponte sono le maggiori attrazioni di questa città, dichiarate dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.

Fino ad oggi, il fascino di Avignone in Provenza, è rimasto immutato e continua a sfoggiare il proprio fascino (e una buona dose di mistero) e la propria tradizione artistica, con diversi eventi in calendario.

Marsiglia in Provenza

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Negli ultimi anni, Marsiglia ha saputo rivalutarsi e rinnovarsi, cercando di mantenere una certa autonomia di base. Di acqua ne è passata parecchia sotto i ponti di questa città, che respira da sempre un gran spirito nazionalistico che non è mai mutato.

Nonostante il patriottismo, Marsiglia è una città abitata dalle etnie e dalle culture più diverse, disseminate tra le sue piazze sempre festose e a vie e viette piene di gente calorosa. A causa della sua dose di fascino e mistero, come avviene per la città partenopea, Marsiglia è spesso soprannominata Napoli di Francia.

Arles in Provenza

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Arles è una città dalle molte sfaccettature. Luogo dell’impressionismo francese, lì vi risiedeva il grande Vincent Van Gogh, condividendo la famosa maison jeaune (la casa gialla), per diverse settimane con l’amico Paul Gauguin nel 1888. Il centro della città è disseminato da rimandi alle opere dell’artista olandese, con molte riproduzioni di quadri veri.

Tuttavia, Arles è anche luogo di storia: infatti, è possibile ammirare il periodo romano con il museo di Arles antica e il museo Réattu, ex priorato dell’Ordine di Malta, posto in riva al fiume Rodano.

Martigues in Provenza

Martigues è un piccolo paesino denominato Venezia della Provenza. La sua caratteristica è quella di aver conservato il suo aspetto nel corso dei secoli: il quartiere è decisamente pittoresco e ciò è determinato dalle antiche case colorate dei pescatori.

Luogo di ispirazioni per svariati artisti, canali, ponti ed isole la fanno da padrona, in particolare le quartiere che si trova in zona del canale di Saint-Sébastien. Nonostante il piccolo centro rimasto ancora in mano ai pescatori, questo piccolo paese ha avuto, negli ultimi anni, una forte crescita industriale e turistica.

Orange in Provenza

Orange è un piccolo possedimento francese del casato di Orange-Nassau che governava i Paesi Bassi. La città si trova nella Valle del Rodano ed è munita di castello e un muro di cinta che circonda la città, fatto costruire nel 1622 da Maurice de Nassau.

Orange possiede un Teatro Antico e un Anfiteatro, che rimangono gli uno superstiti di un saccheggio: infatti, per poter realizzare il castello e le mura, vennero accelerati i lavori prelevando le pietre per poter edificare dai resti di diversi monumenti romani. In ogni caso, se si ha voglia di camminare e si ha diverso tempo a disposizione, è possibile investirlo spingendosi fino alla collina di St-Europe: da qui sarà possibile ammirare tutta la Valle del Rodano, nonché la città.

Les-Baux-De-Provence

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Les-Baus-De-Provence è un piccolo comune che si trova a sud di Avignone. In realtà, più che altro, si tratta di un piccolo villaggio che si trova su di uno sperone roccioso: quello che si trova qui sono le rovine del castello, circondato da diverse case disabitate che aiutano a rendere l’aspetto magico, a dare un’atmosfera medievale.

Sembra che il castello sia anche luogo di leggende: pare che tale Raymond de Turenne si divertisse guardando le espressioni dei prigionieri costretti a gettarsi nel vuoto direttamente dal castello. In ogni caso, il villaggio gode di una mostra sulle armi medievali, con catapulte davvero funzionanti.

Pont Du Gard in Provenza

Pont Du Gard, a differenza di quanto potrebbe suggerire il nome, non è un vero ponte: piuttosto, è un acquedotto romano che domina il fiume Gardon con i suoi 49 metri d’altezza. Formato da tre ordini di arcate, il ponte fu costruito nel lontano 17 a.C. con solo l’utilizzo di pietre legate da tiranti di ferro: completamente attraversabile, nel corso del tempo venne a mancare la manutenzione e venne danneggiata nei primi anni del 1600.

Fu Napoleone III a ordinarne il restauro. Eppure questo ponte è stato visto da tutti almeno una volta nella vita: infatti, è presente sul retro della banconota da 5 euro.

Salon-de-Provence in Provenza

Se si ha diverso tempo da dedicare alla Provenza, diventa necessario fare una tappa a Salon-de-Provence. Magari il nome di questo piccolo paesino non dice nulla di nuovo: infatti, ha ospitato il più grande profeta di tutti i tempi, ovvero Nostradamus.

L’astrologo, infatti, ha vissuto in questo paese e ha anche trovato la morte: sia la casa, che la tomba, sono visitabili. Ma il paese non è famoso solo per questo, ma anche per la popolarità dell’olio d’oliva da cui viene ricavato il celebre sapone provenzale, come quello di Marsiglia: le saponerie presenti in zona sono molte ed è possibile anche venire a conoscenza di come si realizzi il prodotto finale.

Saint-Rémy-de-Provence in Provenza

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Quasi è più bello arrivare a Saint-Remy-de-Provence che starci: sì, perché per arrivare in questo posto, che si arrivi da Cavaillon o da Avignone, si percorre una strada statale fiancheggiata da meravigliosi platani.

In questo piccolo centro, zona anche di ritiro di vip e artisti che riposano tra filari di vigne, si trovano due meraviglie. Se la prima è l’area archeologica di Glanum, la seconda è il monastero di St-Paul-de-Mausole: l’edificio è interamente visitabile ed è anche famoso per un fatto: dal 1889 al 1990, qui venne internato Van Gogh.

Saintes-Maries-de-la-Mer in Provenza

Saintes-Maries-de-la-Mer è una conosciuta meta di pellegrinaggio molto frequentata. Rifugio di molti seguaci di Gesù, che vennero qui dopo essere scappati dalla Palestina, in questo luogo è stata dedicata la Chiesa a una serva, Sara: tuttavia, prima della sua consacrazione, questa veniva usata come torre di avvistamento.

Saintes-Maries-de-la-Mer ospita, il 24 e il 25 maggio di tutti gli anni, il pellegrinaggio dei gitani di tutta Europa, che vengono in questo luogo per pregare sulla tomba di Santa Sara, loro patrona. Inoltre, se il tempo è clemente, andare a cavallo in queste zone è un’esperienza da non perdere per ammirare le bellezza della natura.

Fonti: provenzafrancia

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