Virtus | La connessione tra il reale e il virtuale: la mostra alla Fabbrica del Vapore

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Si è chiusa il 12 febbraio, la mostra la mostra Virtus | La connessione tra il reale e il virtuale, che dopo il successo al MACRO di Roma, è stata ospitata dai locali de La Fabbrica del Vapore, a Milano.

Con la direzione artistica di Antonietta Campilongo, promossa dall’Associazione Neworld, Nwart, con il patrocinio del Comune di Milano nell’ambito del progetto Spazi al Talento, la mostra ospita opere di diverse ispirazioni e diversi artisti che fanno capo allo stesso tema, estremamente attuale, quello del web, delle connessioni e della loro influenza nel mondo di oggi.

Antonietta Campilongo ospite al Tg Regionale

Gli artisti, ognuno con il proprio linguaggio espressivo, hanno interpretato il mondo virtuale attraverso l’arte e la creatività. Tra questi Marco Loddo, che con lo strumento del calco in gesso ha raccontato il suo personale connettersi con il mondo e con la materia, ma anche sperimentato l’intercambiabilità dei volti e delle etnie, con la stessa tecnica. Ma anche Juna Cappilli, che continua la sua esplorazione fotografica, facendo del digitale il suo strumento per far sentire la propria voce, sulle orme di grandi artisti che la ispirano e dai quali trae la sua visione dell’arte.

Gli artiti esposti sono stati: Marco Billeri, Antonella Bosio, Juna Cappilli, Isabel Carafì, Vincenza Costantini, Pino de’ Notariis, Schirin Fatemi, Lucia Ferrara, Ignazio Fresu, Valeria La Torre, Marco Loddo, Fabrizio Loiacono, Maria Carla Mancinelli, Tina Milazzo, Flaviana Pesce, Adriana Pignataro, Simonetta Pizzarotti, Loredana Raciti, Consuelo Rodriguez, Gerardo Rosato, Giovanna Silvestri, Renata Solimini, Anna Tonelli, Flora Torrisi, Jack Tuand, Angela Valentini, Lisa Yachia, Grace Zanotto.

La mostra ha visto anche una parte propriamente audiovisiva con la proiezione di video e di performance. Questa parte della mostra ha visto la proiezione di diversi contenuti video e di interventi. Delle performance fanno parte Raptus in Lapsus e Changing Together : Nanotech Burka VS Climate change (Super Burka Girl project di Grace Zanotto. Live A/V set by Katatonic Silentio).

Raptus in Lapsus è una performance filmata Lara Ferrara, che ha ideato il video ed eseguito la performance, il video è stato diretto da Juan Diego Puerta Lopez e montato da Andrès Arce Maldonado ed è stato girato interamente nella struttura del ex manicomio Santa Maria della Pietà – con la gentile concessione della ASL Roma 1.

Questa invece la presentazione per la performance Changing Together : Nanotech Burka VS Climate change: Se le soluzioni all’interno del sistema sono così difficili da trovare, allora dobbiamo cambiare il sistema stesso. Nanotech Burka è una cellula abitativa mobile in simbiosi con la natura, grazie all’applicazione delle nanotecnologie può affrontare gli elementi rimanendo impermutabile. Fuoco e Ghiaccio, Aria e Acqua, Neve e Lava, tutto scorre e nulla è troppo piccolo per non poter fare la differenza. Come un’arca che attraversa il tempo, trasportando l’umanità verso la comprensione dell’ineluttabile simbiosi con il Pianeta.

Per i video, invece, la mostra ha ospitato Third Eye Flying di Maria Korporal e Writing on the Moon di Daniela de Paulis.

Nel primo video, l’artista agisce con quello che chiama il suo “terzo occhio”: una piccola videocamera collegata alla fronte. Sulla pista dell’aeroporto storico Tempelhof di Berlino decolla e vola nello spazio. Vediamo ciò che vede attraverso il suo terzo occhio, quando raggiunge l’area di cui Man Ray ha parlato nel suo “Pepys Diary” (1959): “In qualche parte dello spazio le immagini di tutta la storia passata dell’umanità viaggiano sulle onde dell’etere”. Musiche: “The Geometry of Time” di Michael J. Stewart – Sceneggiatura originale: Maria Korporal

Commissionato per il programma radiofonico ‘Ether Snuiven’, Writing on the Moon è ispirato al romanzo di Italo Calvino ‘Cosmicomiche’ e in particolare al primo capitolo, ‘La Distanza della Luna’. Il video mostra le parole mentre ‘cadono’ dalla superficie della Luna, come suggerito dal romanzo, che utilizza concetti scientifici, costruendo storie fantasiose intorno a loro. Le parole, convertite in suono e trasmesse verso la Luna come onde radio da una stazione in Brasile, sono riflesse dalla superficie lunare, ricevute dal radiotelescopio di Dwingeloo nei Paesi Bassi e visualizzate mentre tornano dal lungo viaggio, creando una poetica cascata visiva, in un atto giocoso di libere associazioni. La distorsione delle lettere è causata dalla lunga distanza percorsa dalle onde radio (circa 800.000 Km) e dalle irregolarità rocciose della superficie lunare, che disperde i segnali radio in tutto lo spazio circostante, dopo che essi ne hanno toccato il suolo. Le parole, che possono essere lette verticalmente, riecheggiano simbolicamente la condizione speciale della Luna descritta nel romanzo, per cui gli oggetti semplicemente cadono dalla sua superficie, verso la Terra…

Video di Loredana Raciti VIRTUALTALE – editing Loredana Raciti e Michele Addesio con la partecipazione delle danzatrici: Alice Stancanelli e Marialuisa Sales – Musica di MM e Djtheanswer – Prodotto da Magma Company.

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