Il Cenacolo Vinciano: cronaca di una visita guidata con Musement

Pubblicità
Pubblicità
 

Si chiama Musement ed è un’app che offre un nuovo modo per visitare musei e vedere meraviglie della storia dell’arte italiana (e non solo)… saltando la fila! La app consente infatti di acquistare dei tour guidati per mete culturali e di divertimento, non solo in Italia ma in tutto il mondo.

Da Villa Borghese e il Colosseo a Roma, al Cenacolo Vinciano a Milano, fino alla Galleria degli Uffizi a Firenze, passando per gli scavi di Pompei, la Torre di Pisa, le catacombe di Napoli e il palazzo Ducale di Venezia. Ma anche Disneyland Paris, la Sagrada Familia e addirittura l’Empire State Building, dall’altro lato del mondo. Musement offre visite guidate e acquisto di pacchetti tramite l’app, garantendo un’esperienza completa della location scelta per la propria vacanza.

Non solo quindi l’organizzazione di una visita guidata, ma anche tutto il valore aggiunto dell’avere un gruppo con cui condividere lo stesso interesse e una guida preparata che informa lo spettatore sull’opera che di volta in volta è oggetto d’interesse del turista.

Grazie a Musement abbiamo avuto la possibilità di visitare il Cenacolo di Leonardo Da Vinci, quell’Ultima cena famosa in tutto il mondo, oggetto di studi, di leggende e anche di qualche falso storico legato a romanzi di fanta/storia di successo mondiale (ci riferiamo a Il Codice Da Vinci, ovviamente).

Il tour però non si è limitato alla vista del dipinto del genio del rinascimento italiano. La guida che ha accolto e accompagnato il nostro gruppo ci ha intrattenuti prima con una panoramica storica legata alla realizzazione del dipinto e al contesto storico e culturale in cui Leonardo Da Vinci era stato chiamato a decorare la parete nord del refettorio del convento domenicano che sorgeva vicino alla chiesa di Santa Maria delle Grazie, a Milano, durante il dominio di Ludovico il Moro Sforza.

Dopo l’introduzione al dipinto, i cenni storici e la storia stessa di Leonardo, è arrivato il momento di entrane nel refettorio che ospita l’opera, non senza un certo senso di soggezione nel ritrovarsi di fronte a un pezzo di storia della cultura umana di valore e importanza inestimabile. La sensazione è molto simile al senso di vertigine che coglie il turista ignaro che per la prima volta entra nella Cappella Sistina.

Il tour è durato circa 40 minuti, tra introduzione e visita effettiva all’opera che, per motivi legati alla sua conservazione dopo un restauro lungo 20 anni, può essere ammirata per un massimo di 15 minuti consecutivi, da gruppi di non più di 30 persone per volta.

Musement ci ha dunque permesso di godere di una visita guidata completa e soddisfacente, ben organizzata e informativa. Se già ammirare questi capolavori è un’esperienza personale importante e formativa, farlo servendosi di tecnologia e competenza all’avanguardia rende quest’esperienza ancora più preziosa.

correlati

Prima, Donna. Gli scatti di Margaret Bourke-White a Milano

Dal 25 settembre al 14 febbraio Palazzo Reale ospita a Milano Prima, Donna. Margaret Bourke-White, una raccolta inedita, di alcune delle più straordinarie immagini realizzate dalla...

Casa Iolas. Citofonare Vezzoli a Milano la mostra dedicata ad Alexander Iolas

La galleria Tommaso Calabro presenta, a Milano, Casa Iolas. Citofonare Vezzoli, una grande mostra dedicata al gallerista e collezionista greco Alexander Iolas (1907-1987), a cura di Francesco Vezzoli...

The Sky in a Room, Ragnar Kjartansson per Fondazione Trussardi

Una piccola chiesa del XVI secolo, un organo, un interprete e le note di una delle più belle canzoni italiane, si tratta di The...

Orientarsi con le stelle, la mostra collettiva alla Casa Museo Boschi Di Stefano

Dal 18 settembre al 31 ottobre 2020 alla Casa Museo Boschi Di Stefano ospita la mostra Orientarsi con le stelle nata da un’idea di Red...
Pubblicità