Triennale e Fondazione Furla presentano un’antologia di Haegue Yang

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In occasione della ventiquattresima edizione di miart e dell’Art Week milanese, Fondazione Furla e Triennale Milano presentano, sabato 6 aprile alle ore 10, il volume Haegue Yang. Anthology 2006-2018. Tightrope Walking and Its Wordless Shadow.

Il libro, pubblicato da Skira editore, è un’antologia riccamente illustrata che raccoglie quattro conversazioni e undici saggi sul lavoro di Yang scritti tra il 2006 e il 2018 e qui riuniti per la prima volta in un unico volume in lingua inglese con appendice in italiano. L’artista Haegue Yang e Bruna Roccasalva, curatrice del volume e della mostra, introdurranno nel corso di una conversazione i contenuti e la genesi della pubblicazione.

La scelta di concepire la pubblicazione non come un catalogo tradizionale ma come un’antologia – spiega Roccasalva – è complementare ai presupposti che stanno alla base della mostra stessa. Se il progetto espositivo attraversa tutta la produzione di Yang – anche se non in modo filologico, ma affidandosi a una selezione circoscritta che attinge alle famiglie più rappresentative di opere –, mettendo insieme i testi più significativi a oggi pubblicati su Haegue Yang, questo libro ricostruisce tutti i nuclei fondanti della sua ricerca, restituendone la complessità e la coerenza”.

Haegue Yang. Anthology 2006-2018. Tightrope Walking and Its Wordless Shadow

Realizzato in occasione della mostra personale dell’artista Tightrope Walking and Its Wordless Shadow presso Triennale Milano (7 settembre – 4 novembre 2018) il volume è un prezioso strumento di studio e di approfondimento che va al di là della documentazione del progetto espositivo.

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L’antologia, introdotta da una sezione iconografica dedicata alla mostra, è corredata da una ricca documentazione fotografica che ripercorre tutti i nuclei principali della produzione dell’artista a partire dal 2000. La selezione dei contributi, scritti da importanti curatori, critici e storici dell’arte internazionali, accompagna il lettore all’interno della pratica di Yang, esplorando i suoi riferimenti filosofici, letterari, storico-artistici.

Ingresso libero su prenotazione

Leggi anche: Carlo Amorales alla fondazione Pini di Milano

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