Cerith Wyn Evans …the Illuminating Gas al HangarBicocca

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Pirelli HangarBicocca ospita, dal 30 ottobre al 23 febbraio, la mostra ….the Illuminating Gas, la più grande esposizione mai realizzata da Cerith Wyn Evans, concepita come una composizione armonica di luce, energia e suono.

La mostra .…the Illuminating Gas, a cura di Roberta Tenconi e Vicente Todolí, presenta venticinque lavori, tra sculture storiche, complesse installazioni monumentali e nuove produzioni, che occupano in tutto il suo volume gli oltre cinquemila metri quadrati delle Navate e del Cubo di Pirelli HangarBicocca.

Il titolo stesso dell’esposizione “….the Illuminating Gas” fa riferimento all’ultimo lavoro di Marcel DuchampÉtant donnés: 1. La chute d’eau, 2. Le gaz d’éclairage [Given: 1. The Waterfall, 2. The Illuminating Gas], opera a cui l’artista francese lavorò per vent’anni dal 1946 al 1966, che rappresenta un enigmatico diorama visibile esclusivamente attraverso il foro al centro di una porta.

….the Illuminating Gas. 25 lavori di Cerith Wyn Evans invadono le Navate e il Cubo del Pirelli HangarBicocca

Gallese, classe 1958, Cerith Wyn Evans è tra gli artisti inglesi più acclamati degli ultimi decenni. La sua carriera inizia sulla scena alternativa londinese di fine anni Settanta e inizio anni Ottanta. Allievo degli artisti John Stezaker (1949) e Peter Gidal (1946) alla Central Saint Martins e successivamente studente al Royal College of Art, dove si diploma nel 1984, Wyn Evans si contraddistingue ai suoi esordi per la creazione di cortometraggi sperimentali.

A partire dagli anni Novanta l’artista abbandona la produzione filmica e si dedica alla realizzazione di sculture, installazioni, fotografie e interventi site-specific o performativi. La sua ricerca si focalizza sul linguaggio e sulla percezione e si caratterizza per l’utilizzo di elementi effimeri quali la luce e il suono, per l’uso del montaggio come tecnica compositiva e del potenziale immaginativo della parola, oltre che per la centralità della dimensione temporale e del concetto di durata nella fruizione di un’opera.

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