Perugia cosa vedere: storia, attrazioni, hotel, meteo e info utili

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Dopo aver fatto un salto a Catania e a Lecce, oggi vi accompagniamo in un viaggio alla scoperta dell’Umbria e della splendida città di Perugia. Vi racconteremo della sua storia, delle sue bellezze architettoniche e vi faremo innamorate della città del cioccolato.

Perugia dove si trova: informazioni generali

Capoluogo della regione Umbria, con i suoi 161 mila abitanti, Perugia è una delle città italiana più conosciute nel mondo. Grazie alla sua storia millenaria e al suo vastissimo patrimonio culturale, è una delle mete più amate dai turisti. Sede dell’Università degli Studi di Perugia (1308), una delle più antiche d’Italia, dell’Accademia di belle arti Pietro Vannucci nonché della Biblioteca Augusta, Perugia è stata la patria di alcune delle personalità di spicco del mondo dell’arte e della cultura.

La città ha dato infatti i suoi natali ad artisti come il Perugino, il Pinturicchio, ed è stato il centro di formazione di alcuni tra i personaggi più importanti ed influenti del rinascimento come Raffello, Piero della Francesca, Luca Signorellie molti altri ancora.

Oggi è uno dei centri universitari preferiti dai giovani dei italiani ed è conosciuta da tutti come ‘la città del cioccolato’.

Perugia abitanti e storia

Quella di Perugia è una delle storie più antiche tra le città italiane che affonda le sue radici molto in profondità. I primi ad occupare, infatti, il territorio furono gli etruschi a partire dal XI secolo a.C. Quelli che in principio erano piccoli insediamenti, divennero delle vere e proprie comunità che si estendevano su tutto il territorio umbro. La città di Perugia, nella sua forma primitiva, nacque nel VI secolo a.C. così come testimoniato dal ritrovamento di alcune necropoli nella zona perugina.

Dal 295 a.C in poi, il territorio umbro, pur mantenendo la sua identità etrusca, si allea con Roma a cui mostra fedeltà durante la seconda guerra punica. Nel 217 a.C., infatti, la città di Perugia resta fedele a Roma e dà rifugio ai romani sconfitti nella battaglia del lago Trasimeno. Solo a partire dal I secolo, Perugia diventa romana.

Gli effetti di questa unione purtroppo sono deleteri per Perugia che, divenuta scenario della guerra civile tra Ottaviano e Marco Antonio, viene completamente distrutta. Fu l’imperatore Augusto, anni più tardi, a ricostruire la città.

Nel medioevo, e più precisamente nel 493, Perugia subisce l’invasione degli Ostrogoti d Teodorico. Ma il dominio degli invasori sulla città dura poco. Sconfitti nel 548, gli ostrogoti sono costretti a lasciare il campo ai bizantini che resterranno al comando fino al VIII secolo. Dalla seconda metà dell’VIII secolo, tuttavia, Perugia entra nella sfera d’influenza del Papato che a sua volta è vincolato all’Impero Carolingio. La città quindi, per i due secoli successivi, sarà retta da un governo vescovile.

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Il periodo più interessante della storia di Perugia è senza dubbio quello che caratterizza la seconda parte del medioevo. Quest’epoca è detta età comunale; a partire dal XIII secolo, in Italia iniziano a modificarsi gli equilibri politici interni grazie alla nascita di nuovi ceti e alla sperimentazione di nuove forme di governo. Nasce quindi il concetto di Comune, di centro abitativo e sociale soggetto all’autorità suprema dell’imperatore.

L’età comunale perugina fu un periodo florido per la città che si sviluppò soprattutto al livello urbanistico. Furono ricostruite le vecchie mura etrusche distrutte dai romani e le abitazioni nobiliari vennero dotate di torri che fungevano da postazioni difensive in momenti di agitazione politica.

La città continua ad espandersi fino ad inglobare i territori di Assisi e Foligno; a metà del duecento Perugia controlla un vastissimo territorio che si estende quasi per tutta l’Umbria.

Gli equilibri del potere cambiano quando nel 1305 il papato viene trasferito ad Avignone e successivamente nel 1378 deve affrontare lo scisma della cristianità occidentale. La Chiesa, dunque, vacilla e Perugia può approfittare della situazione per continuare con la sua politica espansionistica. In questo periodo di grandi agitazioni nasce anche l’Università di Perugia.

Nonostante i suoi sforzi per liberarsi dalla morsa della Chiesa, nel 1370 Perugia ritorna sotto il controllo ecclesiastico. Durante questo braccio di ferro con la Chiesa, si succedono diverse signorie che realizzano opere pubbliche importanti.

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A Perugia non tutti erano d’accordo all’assoggettarsi allo stato pontificio. Ecco perché a partire dal 1393 fino al 1540 nacque la Signoria di Perugia, una sorta di forma di governo acculta contro il controllo della Chiesa. A governare alternativamente furono il condottiero Biordo Michelotti (1393-1398), il duca di Milano Gian Galeazzo Visconti (1400-1402), il capitano di ventura Braccio da Montone (1416-1424) e infine la nobile famiglia Baglioni (1438-1540). Nel 1540 Perugia fu definitivamente annessa allo Stato Pontificio.

Con la morte improvvisa di Malatesta IV Baglioni, papa Clemente VII approfittò della situazione di vantaggio esiliando da Perugia i Baglioni, confiscando loro tutti i beni dei discendenti. Alla morte invece di Clemente VII, papa Paolo III (Alessandro Farnese di nascita) si dedicò anima e corpo per risolvere i problemi della città, creati anche dal suo predecessore.

I problemi purtroppo cominciarono quando, per respingere la minaccia turca, gli eretici e i protestati, il papato impose nuove tasse. Uno di questi provvedimenti obbligava tutti a rifornirsi di sale solo ed esclusivamente dalle saline pontificie che avevano un prezzo raddoppiato rispetto a quelle senesi. Per protestare quindi Perugia cominciò a produrre pane senza sale aggirando quindi l’ostacolo. Questa cosa non andò giù a Roma che fece recapitare a tutti i cittadini la scomunica da parte dello Stato Pontificio.

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Iniziò quindi nel 1540 una vera e propria guerra tra Perugia e la Chiesa. L’esercito pontificio iniziò ad attaccare i territori di Foligno Assisi e Bastia senza incontrare resistenza. Perugia non era in grado di contrastare un esercito di tale portate e sperava che le trattative di pace potessero salvare la situazione. Tutte le speranze era riposte nel ritorno di Ridolfo Baglioni che venne accolto il città come il salvatore. In realtà il Baglioni era tornato per trattare segretamente la resa della sua città con lo stato pontificio.

Dopo aver devastato tutto il territorio perugino, l’esercito papale si diresse sotto le mura della città e il Baglioni non provò neanche a fermare le truppe che finirono col devastare la città. Perugia capitolò e passo nuovamente sotto il controllo della Chiesa.

Da quel momento e fino all’unità d’Italia (1861), Perugia vive una fase di stasi sia demografica che economica. Nulla cresce nelle province pontificie se non il patrimonio artistico e architettonico. La città continua a riempirsi di edifici e chiese bellissimi, realizzati da artisti famosi.

Nel primo novecento continua l’abbellimento della città che solo durante la seconda guerra mondiale acquista un importante ruolo. Durante l’occupazione tedesca in Italia, a Perugia don Federico Vincenti. Parroco della chiesa di Sant’Andrea, presta soccorso clandestino agli ebrei in fuga dalla persecuzioni. Non a caso, infatti, nel 1997 l’Istituto Yad Vashem (Ente nazionale per la Memoria della Shoah ) di Gerusalemme ha conferito a don Federico Vincenti l’alta onorificenza dei giusti tra le nazioni.

Perugia cosa vedere

Una storia molto interessante e travagliata quella di Perugia che ha lasciato segni tangibili su tutto il territorio perugino. Scopriamo insieme quindi i più importanti monumenti

Basilica di San Domenico: questa basilica è come se fosse stata costruita due volte. Fu infatti edificata tra il 1235 e il 1260 nell’area che oggi è dedicata al chiostro maggiore. Tuttavia la struttura crollò secoli più tardi e tra il 1629 e il 1632 fu ricostruita da Carlo Maderno, seguendo il progetto della Basilica di San Pietro a Roma. La struttura, con le sue colonne ioniche e la sua volta a botte, ha un’impostazione piuttosto classica. In più la facciata, che ancora conserva il suo stile gotico, spicca il portale d’ingresso realizzato da Girolamo Ciofi in travertino.

La basilica ospita al suo interno numero opere d’arte e reliquie religiose nonché le tombe di alcuni tra i personaggi più influenti della storia perugina. Tra questi ricordiamo alcuni signori della famiglia Baglioni di Perugia, fino a Malaesta V.

Museo Archeologico dell’Umbria: situato di fianco alla Basilica si San Domenico, nella struttura del chiostro di San Domenico, oggi hanno sede il Museo Archeologico dell’Umbria.

Il museo, completamente stravolto nella sua struttura espositiva nel 2009, accoglie una collezione di reperti e opere d’arte risalenti alla preistoria. Tutta l’area è divisa in cinque sezioni o aree tematiche:

  • collezione di amuleti di Giuseppe Bellucci (si tratta di oggetti legati alla magia e alla religione, raccolti nelle campagne italiane alla fine del XIX secolo)
  • la collezione numismatica conmonete dal III sec. a.C. al XIX secolo
  • sala dedicata alle oreficerie
  • la sala con i materiali bronzei etruschi del VI secolo provenienti da Castel San Mariano
  • i reperti della tomba dei Cacni, recuperati nel 2013

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Archivio di Stato di Perugia: L’archivio di stato, ospitato nella stessa struttura del chiostro di San Domenico, invece, conserva al suo interno circa 39mila documenti pergamenici e 83mila di genere misto. Si tratta di documenti che ripercorrono la storia di Perugia, attraverso registri parrocchiali, documenti comunali, atti relativi a procedimenti giudiziari, archivi di notai, documenti familiari e molto altro ancora. Inoltre, l’archivio ospita anche una biblioteca con circa 30mila tra volumi, periodici, opuscoli.

Pozzo Etrusco: questo è uno dei monumenti più antichi di Perugia. Il pozzo infatti risale alla seconda metà del III secolo a.C. e si pensa fu concepito come cisterna. Il pozzo è noto anche come Pozzo Sorbello, nome che deriva dalla famiglia che ad oggi possiede il palazzo antistante. Questo monumento potete trovarlo nel pieno centro storico di Perugia; al pozzo si accede da piazza Danti 18, attraverso un passaggio coperto e poi uno stretto cortile che vi condurrà ai sotterranei del Palazzo Sorbello.

Piazza IV Novembre: si tratta della piazza più bella e più vecchia della città. Nonostante sia leggermente asimmetrica rispetto alla struttura tipicamente medievale di Perugia, la piazza IV Novembre è stata da sempre il punto focale delle funzioni urbane. Anticamente qui era collocato il foro e oggi possiamo ammirare alcuni dei monumenti più antichi della città risalenti all’epoca etrusco-romana. Ai quattro lati della piazza potete ammirare la Cattedrale di San Lorenzo, la Fontana Maggiore e Palazzo dei Priori.

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Fontana Maggiore: al centro di Piazza IV Novembre, troviamo la bellissima fontana Maggiore realizzata tra il1275 e il 1277 per celebrare l’arrivo dell’acqua nell’acropoli grazie al nuovo acquedotto. Questa struttura idraulica convogliava l’acqua proveniente dal monte Pacciano al centro di Perugia.

La fontana fu realizzata su progetto di Fra Bevignate da Cingoli in collaborazione con Boninsegna Veneziano (per la parte idraulica) e Rosso Padellaio (per la parte bronzea). Nicola Pisano e suo figlio Giovanni, infine, realizzarono le formelle marmoree.

La fontana è interemante realizzata con pietra di Assisi e consta di due vasche marmoree poligonali concentriche sormontate da una struttura bronzea che ospita delle tatue (sempre di bronzo) di figure femminili che si pensa possano rappresentare delle ninfe. Da queste statue sgorga l’acqua che alimenta la fontana. Ma la vera particolarità della fontana sta nelle sue meravigliose decorazioni. Si tratta infatti di 50 bassorilievi e 24 statue che ornano entrabe le vasche. Le decorazioni della vasca inferiore rappresentano i mesi dell’anno con i segni zodiacali, scene della tradizione feudale perugina, le arti liberali e personaggi della storia di Roma e della Bibbia. Nella vasca superiore, invece, le decorazioni rappresentano santi e personaggi della Bibbia, del nuovo e del vecchio testamento e personaggi mitologici.

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Cattedrale di San Lorenzo: è la cattedrale dell’arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve e la sua struttura risale al periodo tra il 930 e il 1060. Inizialmente la cattedrale non aveva questo aspetto e nel corso dei secoli subì molte variazioni. La chiesa che identifichiamo oggi come cattedrale di San Lorenzo fu costruita nel 1300 su progetto di Fra Bevignate. I lavori cominciarono nel 1345 e terminarono nel 1490. Soltanto nel 1569 però, la cattedrale fu ufficialmente consacrata.

Nel XVII secolo la cattedrale venne sopraelevata, intervento che è possibile vedere a occhi nudo; la parte superiore di mattoni rossi, pur essendo ormai parte della struttura, è chiaro che sia stata aggiunta in un secondo momento. Inoltre, nella parte inferiore della fiancata, è possibile amirare una trama geometrica d rombi di marmo rosa e bianchi (che provengono dalla Cattedrale di Arezzo) che non fu mai completata. Anche la decorazione degli interni venne completata solo nel XVIII secolo con l’aggiunta di stucchi, pitture, marmi e molto altro ancora.

Palazzo dei Priori: la costruzione di questo palazzo conobbe molteplici fasi. Palazzo dei Priori fu costruito secondo lo stile gotico tra il 1293 e il 1443. La parte più antica del palazzo, risalente a questa prima fase, è quella che ospita la Sala dei Notari.

La seconda fase di costruzione è datata 1333-1337. In questi anni iniziò il primo ampliamento della parte destra che proseguì fino al XV secolo quando la struttura inglobò anche una antica torre medievale. L’ultima fase di modifica, tra il 1429 e il 1443, vide la nascita del complesso dopo via dei Priori, che accoglie i Collegi cittadini.

Le modifiche continuarono anche durante la dominazione papale. L’edificio fu assai alterato e solo un’imponente opera di restauro, nel 1860, restituì al palazzo la sua antica forma originale.

Perugia meteo

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Visitare l’Umbria è sempre una buona idea ma è bene conoscere il meteo caratteristico di questa regione prima di programmare il vostro prossimo viaggio. Dal punto di vista meteorologico, l’intera regione è interessata da una clima continentale, essendo essa equidistante dal mar Adriatico e dal mar Tirreno e ‘protetta’ dalle regione confinanti di Toscana, Marche e Lazio. La sua posizione centrale nella penisola italiana fornisce protezione dalle correnti tirreniche e adriatiche anche grazie alla presenza dell’Appennino.

Le caratteristiche geografiche dell’Umbria, determinano un clima temperato all’interno di tutto il territorio della regione. Il clima umbro e quindi di Perugia non è eccessivamente freddo né tanto meno caldo ma tutta la regione è interessata da piogge abbondanti e frequenti.

Le temperature medie invernali vanno dai 9 gradi della mattina fino ai 4 gradi della sera. Ovviamente può capitare di incontrare inverni più rigidi durante i quali la temperatura può scendere anche sotto lo zero. Generalmente, comunque, l’inverno perugino è freddo e piovoso, non proprio ideale per il turismo. I mesi più problematici, e quindi da evitare se non si ama il freddo, sono dicembre, gennaio e febbraio.

La primavera e l’estate sono senza dubbio le stagioni migliori per visitare Perugia senza stress. Le temperature primaverili vanno di solito dai 21 gradi della mattina ai 12 gradi della sera, mentre le temperature estive possono arrivare fino a un massimo di 31 gradi. I mesi ideali quindi per il turismo perugino sono da aprile a ottobre. Anche i mesi di marzo e novembre potreste trovare un clima favorevole ma la variabilità del meteo è sempre un’incognita da considerare.

Perugia hotel

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Di tutte le città dell’Umbria, Perugia è di sicuro una delle più belle e amate dai turisti. Pur non essendo una città molto estesa, il capoluogo umbro è ricco di attrazioni da visitare, di monumenti e soprattutto di cultura. Per non parlare delle boutique del cioccolato che si trovano a ogni angolo di strada e che sono la passione dei viaggiatori più golosi. La città inoltre conserva la sua antica e originale struttura medievale, caratteristica che rende il centro umbro uno dei più belli di tutta la regione.

Ecco perché l’Umbria e in particolar modo la città di Perugia, vengono ‘assediate’ ogni anno da centinaia di turisti. Per i viaggiatori, soprattutto stranieri, percorrere le stradine medievali del centro di Perugia è quasi come piombare in un sogno. La storia si respira in ogni angolo della città e la scelta dell’hotel per i turisti diventa quindi assai complessa. L’offerta alberghiera è assai vasta e i prezzi di hotel e B&B molto competitivi.

Se state organizzando un piccolo viaggio o una fuga romantica a Perugia, possiamo aiutarvi nella scelta della struttura migliore. Ovviamente la scelta dell’hotel è molto personale poiché ogni viaggiatore ha esigenze diverse. In ogni caso, qui di seguito, troverete alcuni degli hotel e B&B di Perugia più amati e votati dai turisti.

 

Fonte: Tripadvisor