AUSTRALIA. Storie dagli Antipodi, al PAC uno sguardo all’arte contemporanea australiana

Pubblicità
Pubblicità
 

AUSTRALIA. Storie dagli Antipodi, il PAC Padiglione di Arte Contemporanea ospita, dal 17 dicembre al 9 febbraio, la più grande ricognizione sull’arte australiana mai realizzata al di fuori del continente; che racchiude un’ampia costellazione di pratiche e prospettive culturali, politiche e sociali.

La mostra costituisce un viaggio metaforico all’interno del ricco e multiculturale presente dell’arte contemporanea australiana, influenzato da innumerevoli storie personali, lingue, origini etniche, religioni e tradizioni differenti: dagli artisti afferenti alle molte culture aborigene e ‘First Nations’, a quelli che sono arrivati dal Pacifico, dall’Europa, dai paesi asiatici e dalle Americhe. Per molti di loro la diversità culturale, nonché le loro origini storiche e culturali, costituiscono un paradigma privilegiato di ricerca, uno strumento linguistico ed esistenziale che informa profondamente la teoria e la pratica del loro lavoro.

AUSTRALIA. Storie dagli Antipodi, viaggio metaforico all’interno del ricco e multiculturale presente dell’arte contemporanea australiana

Gli Antipodi, secondo gli antichi Greci, erano gli abitanti di una ipotetica terra situata nell’emisfero meridionale e diametralmente opposta alla Terra conosciuta. In geografia, l’antipode di qualsiasi punto della Terra è il punto sulla superficie terrestre diametralmente opposto ad esso. Antipodi è inoltre un modo comune di riferirsi all’Australia e alla Nuova Zelanda, utilizzato generalmente da chi vive nell’emisfero settentrionale. Antipodes (1985) è anche la prima raccolta di racconti brevi di David Malouf, una straordinaria collezione di storie legate all’Australia, che tracciano una metafora della condizione umana, sospesa tra il vecchio e il nuovo, la giovinezza e la vecchiaia, l’amore e l’odio, la vita e la morte.

Le opere in mostra,  selezionate utilizzano diversi mezzi espressivi quali pittura, performance, installazione, scultura, video, disegni e fotografia, sono state realizzate in un arco di tempo esteso, oltre ad includere alcuni interventi site specific ideati appositamente per la mostra.

Leggi anche: Una grande mostra sulla Galleria Multipli all’ICA Milano

correlati

Prima, Donna. Gli scatti di Margaret Bourke-White a Milano

Dal 25 settembre al 14 febbraio Palazzo Reale ospita a Milano Prima, Donna. Margaret Bourke-White, una raccolta inedita, di alcune delle più straordinarie immagini realizzate dalla...

Casa Iolas. Citofonare Vezzoli a Milano la mostra dedicata ad Alexander Iolas

La galleria Tommaso Calabro presenta, a Milano, Casa Iolas. Citofonare Vezzoli, una grande mostra dedicata al gallerista e collezionista greco Alexander Iolas (1907-1987), a cura di Francesco Vezzoli...

The Sky in a Room, Ragnar Kjartansson per Fondazione Trussardi

Una piccola chiesa del XVI secolo, un organo, un interprete e le note di una delle più belle canzoni italiane, si tratta di The...

Orientarsi con le stelle, la mostra collettiva alla Casa Museo Boschi Di Stefano

Dal 18 settembre al 31 ottobre 2020 alla Casa Museo Boschi Di Stefano ospita la mostra Orientarsi con le stelle nata da un’idea di Red...
Pubblicità