Perdite vaginali: impara a riconoscerle e a comprendere i sintomi

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Il corpo umano è una macchina perfetta ma che ha bisogno di costante attenzione. Ma se il corpo umano in generale ha bisogno di manutenzione, quello femminile necessita di ‘vigilanza’ sette giorni su sette, ventiquattro ore su ventiquattro. Il corpo di ogni donna subisce costanti cambiamenti e trasformazioni ed è bene saper riconoscere i mutamenti sospetti. Le perdite vaginali, a esempio, troppo spesso vanno trascurate perché alcune donne non sono in grado di riconoscere i sintomi di eventuali infezioni in atto.

L’approfondimento di oggi è quindi tutto al femminile ed è dedicato alle perdite vaginali. Scopriamo insieme come riconoscerle e agire nel modo corretto.

Perdite vaginali, cosa sono: casi e tipologie

Le perdite vaginali non sono altro che secrezioni di varie consistenze e colori che fuoriescono dall’apparato riproduttivo femminile. Queste perdite generalmente non hanno niente a che fare con le mestruazioni ma possono essere collegate a una particolare fase del ciclo ovarico. Non è raro, infatti, che una donna possa notare delle piccole perdite acquose durante la fase di ovulazione. Queste perdite non sono assolutamente pericolose ma sono prodotte dalla cervice uterina per la normale lubrificazione della vagina.

Ma se queste perdite durante l’ovulazione sono normali e fisiologiche, esistono anche altre tipologie di secrezioni che bisogna imparare a conoscere e che possono essere sintomo di patologie più o meno gravi. Le perdite vaginali si distinguono in base ai colori e all’odore. Possiamo avere perdite bianche, marroni, grigie, gialle, verdi e queste secrezioni possono anche emanare un odore sgradevole. Ma che differenza c’è tra queste?

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Le perdite vaginali bianche sono le più comuni ma anche le più difficili da riconoscere e interpretare. Il muco vaginale infatti varia per colore e consistenza. Durante l’ovulazione – come abbiamo già detto in precedenza – possiamo notare delle perdite abbastanza liquide e che vanno dal trasparente al bianco latte. Questa tipologia di perdite, poco prima dell’arrivo del ciclo mestruale, è del tutto normale.

Se invece queste perdite cambiano di consistenza e diventano più dense e quasi cremosa, potremmo essere di fronte a un’infezione vaginale chiamata Candida Albicans. Si tratta di un fungo molto comune che si contrae generalmente nei bagni poco puliti come quelli pubblico. Di solito la candida dà anche altri sintomi a quali stare attenti, come prurito e bruciore. Ma se avvertite questi sintomi, non disperate, perchè la candida è facilmente curabile con dei farmaci antimicotici.

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Passiamo ora alle perdite più scure, di colore marrone. Anche queste secrezioni sono abbastanza comuni ma, a differenza di quelle bianche, sono difficili da interpretare. Le perdite vaginali marroni sono in effetti piccole perdite ematiche causate da diversi fattori come stress, squilibri ormonali, regime alimentare sregolato e molto altro ancora. Di solito queste perdite sono poco abbondanti e di breve durata ma, in caso di aumento del flusso, la cosa migliore da fare è consultare un ginecologo.

Ci sono anche donne che manifestano perdite vaginali scure e tendenti al grigio. Queste secrezioni solitamente sono accompagnate da prurito e bruciore e sono parecchio abbondanti, in più emanano davvero un cattivo odore. Se riconoscete questi sintomi probabilmente soffrite di vaginite batterica. Quest’ultima altro non è che un’infezione, facilmente curabile con creme vaginali. In ogni caso, consultate sempre il vostro medico di fiducia per una diagnosi completa.

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In ultimo, abbiamo le perdite vaginali di colore giallo-verde. Queste perdite possono presentarsi nella donna in età fertile o dopo la menopausa e sono scatenate da fattori diversi. In caso di menopausa, queste secrezioni potrebbero indicare una vaginite infiammatoria desquamativa. Questa patologia – dovuta alla diminuzione di estrogeni – di solito causa perdite, rush vaginale e prurito.

Se invece le perdite di colore giallo-verde si verificano in una donna ancora fertile, le cause possono essere molte altre. Partiamo dalla meno preoccupante. Queste secrezioni possono essere un effetto collaterale dovuto all’assunzione di antibiotici. Se avete quindi da poco finito una cura a base di antibiotici o li state ancora assumendo, non preoccupatevi ma comunque contattate il vostro medico.

Se a queste perdite si aggiungono altri sintomi, allora la musica cambia. In presenza di perdite di colore giallo-verde unite a cattivo odore, dolore durante la minzione e prurito, potrebbe esserci un’infezione in atto. Questi sintomi combinati insieme possono essere causati da malattie come la clamidia o la gonorrea. Entrambe sono infezioni che si trasmettono sessualmente e, per individuarle, è necessario fare dei controlli e test approfonditi. Consultate quindi il vostro ginecologo per conoscere la diagnosi e la cura più adatta alle vostre esigenze.

 

Fonte: Sani e Attivi

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