Milano, un ritratto lungo sessant’anni negli scatti di Cesare Colombo

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Fino al 13 settembre 2020, la sala Viscontea del Castello Sforzesco di Milano, ospita la mostra Cesare Colombo. Fotografie/ Photographs 1952-2012, a cura di Silvia Paoli, con Silvia e Sabina Colombo, e in collaborazione con Italo Lupi, curatore dell’allestimento e della grafica in mostra.

Inaugurata il 20 febbraio 2020 e chiusa durante il lockdown, l’esposizione rendere omaggio a Cesare Colombo, uno dei maggiori protagonisti della fotografia italiana, presentando oltre cento fotografie, dal 1952 al 2012, dedicate alla città di Milano e ai suoi molteplici aspetti culturali, economici, politici e sociali, offrendo così un vivace ritratto della metropoli lombarda lungo sessant’anni di sviluppo urbano e di importanti trasformazioni.

Cesare Colombo Mostra Milano
Sabato pomeriggio alla stazione Cadorna delle Ferrovie Nord, 1988 Milano, Civico Archivio Fotografico, inv. COL 85 ©CesareColombo

Cesare Colombo. Fotografie/ Photographs 1952-2012. Oltre cento fotografie per un ritratto di Milano attraverso  il suo sviluppo urbano e le grandi trasformazioni

La mostra è resa possibile grazie alla donazione di cento fotografie che nel 2019 gli eredi hanno fatto al Civico Archivio Fotografico di Milano, selezionando le immagini più importanti dedicate a Milano ed esemplificative della sua intera carriera. Tali fotografie integrano in modo significativo i fondi del Civico Archivio Fotografico dedicati alla città e permettono al grande pubblico di accostarsi all’opera di uno dei più interessanti fotografi italiani.

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Cesare Colombo Mostra Milano
© Cesare Colombo | Cesare Colombo, Largo Cairoli, ore 8, 1956. Milano, Civico Archivio Fotografico, inv. COL 7

L’esposizione ripercorre la vita privata professionale di Colombo nei suoi principali snodi, approfondita anche grazie alla consultazione di importanti fonti archivistiche e bibliografiche rese disponibili dall’Archivio Cesare Colombo. Una ricostruzione filologica del suo percorso, mettendo in evidenza anche aspetti finora meno conosciuti, l’esito di un lavoro di ricerca scientifico che dà un ulteriore contributo alla conoscenza di questo importante autore della fotografia italiana, aprendo anche nuovi orizzonti di studio.

Leggi anche: JACQUES HENRI LARTIGUE, UNA GRANDE RETROSPETTIVA A VENEZIA

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