Baldassarre Castiglione e la vita di corte in mostra a Urbino

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Il Palazzo Ducale di Urbino ospita dal 18 luglio al 1 novembre 2020 Baldassarre Castiglione e Raffaello. Volti e momenti della civiltà di corte, una mostra curata da Vittorio Sgarbi e Elisabetta Soletti.

Urbino mostra Baldassarre Castiglione
Raffaello, Ritratto di Baldassarre Castiglione, 1516-19

Focus dell’esposizione, raccolta negli spazi delle Sale del Castellare, è la figura di Baldassarre Castiglione, uomo centrale del  Rinascimento europeo, mantovano di origine ma urbinate d’adozione, noto per il suo Cortegiano che, tradotto nelle principali lingue dell’epoca, fornì “il” modello di comportamento per l’alta società dell’intero continente. 

Non solo un cortigiano, ma anche un’intellettuale finissimo, vicino a grandi artisti, Raffaello  in primis, ma anche a scrittori, intellettuali, regnanti e papi. Castiglione è stato un politico attento, incaricato di ambascerie tra e più delicate del suo tempo, che seppe muoversi in modo accorto in un periodo storico complessissimo.

Baldassarre Castiglione e Raffaello. Volti e momenti della civiltà di corte

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Attingendo alla fonte imprescindibile delle sue Lettere, la mostra ricostruisce l’intera vicenda del Castiglione ponendola, correttamente, nel contesto del suo tempo, accanto a figure altrettanto complesse ed affascinanti come quelle di Guidobaldo da Montefeltro, Duca di Urbino, di Leone X, dei Medici, degli Sforza, dei Gonzaga e di Isabella d’Este “prima donna del mondo”, dell’Imperatore Carlo V e di artisti,  Raffaello innanzitutto, ma anche Leonardo, Tiziano, Giulio Romano…- , di fini intellettuali come Pietro Bembo e di studiosi come Luca Pacioli.

Urbino mostra Baldassarre Castiglione
Jacometto Veneziano (?), Ritratto di fra Luca Pacioli con un allievo, 1495 circa, Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte

Sette sezioni che raccolgono opere importanti, utili a dare la dimensione dell’epoca raccontata. Integrate attraverso soluzioni multimediali che ampliano il racconto, offrendo ulteriori chiavi di lettura, agendo su  immagini  e stimoli visivi ed emotivi. Non solo arte ma anche di arti applicate: gli abiti per feste, tornei e parate,  le armi, le antiche edizioni e i manoscritti, poi la musica, per citare solo alcuni dei focus. Una grande mostra che trova il suo naturale complemento nel Palazzo Ducale dei Montefeltro e nell’intera città di Urbino, contenitori e al contempo contenuto di un’esposizione che fa della corte urbinate uno dei suoi fondamentali punti di interesse.

Leggi anche: A ROMA LE FOTOGRAFIE IN BIANCO E NERO DI ARA GÜLER

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