Marina Apollonio. Oltre il cerchio al Peggy Guggenheim di Venezia

Dal 12 ottobre 2024 al 3 marzo 2025 la Collezione Peggy Guggenheim presenta Marina Apollonio. Oltre il cerchio, prima personale mai realizzata in Italia dedicata a Marina Apollonio (n. 1940), tra le maggiori esponenti dell’Arte Optical e Cinetica internazionale, sostenuta e collezionata da Peggy Guggenheim.

Curata da Marianna Gelussi, storica dell’arte e curatrice indipendente, la mostra raccoglie un centinaio di opere provenienti dallo studio dell’artista, nonché da istituzioni museali nazionali e internazionali, tra cui la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, il MART di Rovereto, la Neue Galerie di Graz, la Kunsthalle Recklinghausen e il Ritter Museum di Waldenbuch, in Germania, il Museum Haus Konstruktiv di Zurigo, la Fondation Villa Datris de l’Isle-sur-la-Sorgue, in Francia.

Marina Apollonio. Oltre il cerchio

Marina Apollonio Collezione Peggy Guggenheim mostra venezia
Marina Apollonio, Dinamica circolare 6Z+H, 1968. Smalto su legno e meccanismo rotante, 100 x 100 cm. Collezione dell’artista, Padova © Marina Apollonio Courtesy dell’artista

L’esposizione è un meritato tributo all’artista triestina. Mettendo in evidenza il rigore della sua ricerca visiva, tra pittura, scultura e disegno, opere statiche, in movimento e ambientali, bianco e nero e ricerca cromatica, sperimentazioni tecniche e di materiali, Marina Apollonio. Oltre il cerchio ripercorre la carriera dell’artista dal 1963 a oggi.

Figura dall’opera marcatamente internazionale, questo omaggio nelle sale della Collezione Peggy Guggenheim, a Venezia, città d’adozione, dove si trasferisce da bambina e compie i primi passi d’artista, diventa ulteriormente prezioso e mette in luce il ruolo di Peggy Guggenheim, collezionista attenta e lungimirante.

Nel 1968, dopo aver visitato la personale di Apollonio alla galleria Barozzi di Venezia, Guggenheim le commissiona Rilievo 505, tutt’oggi parte della collezione, riprova del suo sostegno alle giovani avanguardie italiane. La mostra si inserisce nella tradizione espositiva del museo, che, accanto ad esposizioni di respiro internazionale, ospita rassegne volte a celebrare i protagonisti della scena artistica nazionale del secondo dopoguerra, sostenuti dalla mecenate, quali Edmondo Bacci, a cui è stata dedicata la recente monografica, Tancredi Parmeggiani, e ora Apollonio.

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