A Milano 60 scatti che raccontano la Guerra Civile Spagnola

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Ad ottant’anni di distanza dalla feroce Guerra Civile Spagnola, l’Istituto Cervantes di Milano  organizza una mostra che, attraverso 60 immagini fotografiche, racconta il conflitto nei suoi momenti epici o quotidiani

Curata dal giornalista e cultore della fotografia storica Alessandro Luigi Perna, Assedio a Madrid. 1936-1939, la Guerra Civile Spagnola sarà aperta alla Casa di Vetro di Milano dal 18 marzo al 27 maggio 2017

Guerra Civile Spagnola

Dagli esordi della ribellione dell’esercito golpista alla mobilitazione popolare in difesa della capitale assediata dalle truppe di Franco, fino ai bombardamenti aerei e alle difficili condizioni della popolazione.

Scene dai teatri di guerra e dalle retrovie, la storia prende vita e sembra guardarci, con gli occhi iniettati di sangue di un miliziano in azione o con l’espressione spaurita di un bambino sorpreso dall’allarme aereo al ritorno da scuola.

Una raccolta di immagini che raccontano gli orrori e la quotidianità della Guerra Civile Spagnola

Guerra Civile Spagnola

Alle immagini di case distrutte e corpi martoriati, gradite al governo repubblicano perché testimoni delle efferatezze nazi-fasciste, si affiancano episodi di grande umanità, ma anche scene inconsuete, come quelle di donne in prima linea nelle operazioni belliche.

La mostra si compone di circa 60 riproduzioni digitali da stampe fotografiche, selezionate tra le circa 3000 immagini conservate dall’ “Archivo Fotográfico de la Delegación de Propaganda y Prensa de Madrid durante la Guerra Civil” per un tragico paradosso al termine della guerra le foto furono usate dal regime franchista per identificare e perseguire i combattenti del fronte repubblicano.

Guerra Civile Spagnola

A dar vita al reportage di rara intensità furono Manuel Albero e Francisco Segovia, fino ad allora specializzati in fotografia sportiva, entrati nella storia del fotogiornalismo spagnolo proprio grazie alla qualità degli scatti in mostra.

Di molti altri fotografi si conosce invece solo il nome, mentre gli scatti sono andati persi, perché inclusi come prove nei fascicoli dei processi che la dittatura franchista intentò in seguito contro gli avversari.

Orari:
lunedì, martedì mercoledì, venerdì e sabato: 15:30-19:30
giovedì: 15:30-18:00 

Ingresso:
Biglietto: € 5,00

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