La prima personale di Olaf Breuning a Milano

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La Galleria Poggiali ospita a Milano, dal 30 gennaio al 28 marzo, We are All In the Same Boat. The weight of colour, la prima personale in Italia di Olaf Breuning (Sciaffusa, 1970) nato in Svizzera ma newyorkese d’adozione.

Olaf Breuning, We are All In the Same Boat. The weight of color. Un ambiente immersivo per riflettere sugli stimoli della vita quotidiana

Per la sua mostra nello spazio milanese Olaf Breuning ha concepito un ambiente immersivo per riflettere su come gli attuali stimoli della vita quotidiana sono metodicamente registrati, metabolizzati e riproposti dagli “utenti” digitali.

Esplicativo di questo approccio è la grande scultura al centro dello spazio; una scala di metallo, su cui è montata la sagoma in acciaio lucido di un volto stilizzato con al centro un cuore. La struttura bidimensionale diviene volumetrica e inafferrabile per effetto delle immagini che inesorabilmente riflette. Tale dimensione “multidisciplinare” e “multidimensionale” è adottata dall’artista per tutta la mostra, arrivando anche all’installazione di disegni a china nera raffiguranti scene ‘possibili’, ma immaginarie, che suggeriscono un’inedita narrazione intima e corale.

Le opere mostra, che  abbracciano l’intera produzione artistica di Breuning, attraverso gli anni e i media differenti, sono poste dall’artista in un nuovo stretto dialogo per far emergere domande ovvie quanto conturbanti: per chi sono i messaggi che produciamo giornalmente nel mondo del web e perché li produciamo? Olaf Breuning risponde mettendo al primo posto la dimensione esperienziale che ha a che fare con l’evento in tutti i suoi aspetti fisici e psicologici.

Per questo motivo è forse più opportuno, piuttosto che parlare di site specific, definirla una mostra time specific, avendo a che fare con la messa in evidenza del tempo del processo dell’opera e della sua fruizione. Tale approccio è lo stesso con cui l’artista indaga, negli ultimi dieci anni, il concetto di colore nella società digitale e in relazione alla storia dell’arte, ovvero, con l’intento di dare nuova importanza al momento della manifestazione e trasformazione del colore, piuttosto che come semplice attributo di una forma.

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