La prima mostra in Italia di Georges de La Tour

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Palazzo Reale ospita, per la prima volta in Italia, una mostra dedicata al pittore francese a Georges de La Tour.

L’esposizione dal titolo Georges de La Tour: l’Europa della luce dal 7 febbraio al 7 giugno, porta a Milano, dopo lo straordinario successo dell’esposizione di due tele del maestro a Palazzo Marino nel 2011,  i lavori del più celebre pittore francese del Seicento e ai suoi rapporti con i grandi maestri del suo tempo.

La mostra, promossa e prodotta dal Comune di Milano Cultura, Palazzo Reale e MondoMostre Skira, è curata della Prof.ssa Francesca Cappelletti e Thomas Clement Salomon.

Georges de La Tour: l’Europa della luce. La pittura al naturale tra immagini scene diurne e splendidi notturni a lume di candela

La mostra  indaga la pittura di de La Tour, caratterizzata da un profondo contrasto tra i temi “diurni”, crudamente realistici, che ci mostrano un’esistenza senza filtri, con volti segnati dalla povertà e dall’inesorabile trascorrere del tempo e i temi “notturni” con splendide figure illuminate dalla luce di una candela: modelli assorti, silenziosi, commoventi. Un potente confronto tra il mondo senza pietà dei “diurni” e la compassionevole rappresentazione delle scene “notturne” che colpisce ancora oggi. Dipinti che conservano il segreto della loro origine e della loro destinazione.

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Georges de La Tour mostra Milano
Georges de La Tour
Maddalena penitente, 1635 – 1640. Olio su tela, 113 x 92,7 cm. National Gallery of Art, Washington D.C., Stati Uniti

Il comitato scientifico della mostra, attraverso dei mirati confronti tra i capolavori del Maestro francese e quelli di altri grandi del suo tempoGerrit van Honthorst, Paulus Bor, Trophime Bigote altri – vuole portare una nuova riflessione sulla pittura dal naturale e sulle sperimentazioni luministiche, per affrontare i profondi interrogativi che ancora avvolgono l’opera di questo misterioso artista.

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Un progetto reso possibile dal grande numero di prestatori (28 da tre continenti) che ha coinvolto alcune delle più grandi istituzioni internazionali, con la partecipazione di importanti istituzioni museali regionali francesi e alcuni importanti musei italiani. Un grande lavoro di scambio internazionale che ha reso disponibile per la mostra 15 delle circa 40 le opere certamente attribuite al Maestro, più una attribuita.

Il percorso della mostra è arricchito da una ventina di splendide opere di artisti coevi come Paulus Bor, Jan Lievens, Throphime Bigot, Frans Hals, Jan van Bijlert, Gerrit Van Honthorst conosciuto in Italia come Gherardo delle Notti, Adam de Coster e Carlo Saraceni.

Leggi anche: Il Gange e le sue contraddizioni negli scatti di Giulio Di Sturco

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