Tatuaggi sulle dita delle mani: idee, significato e info utili

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Photo by Mehendi Training Center on Unsplash
 

Oggigiorno i tatuaggi sulle dita sono sempre più frequenti, soprattutto tra i giovanissimi. Questa moda, scoppiata qualche anno fa, adesso sembra aver contagiato milioni di persone. Se in precedenza, magari, era le coppie di sposi più avventurosi a scegliere dei tatuaggi al posto delle fedi nuziali, adesso questi tattoo non sono solo appannaggio delle coppiette.

Ma qual è il significato di questi tatuaggi? Farsi tatuare le dita fa molto male? Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche di questi tattoo, da dove deriva questa nuova tendenza e tutti i design più amati.

Tatuaggi sulle dita delle mani

La moda dei tatuaggi sulle dita impazza ormai da tempo in tutto il mondo. Quei tattoo che una volta erano scelti principalmente da coppiette e rockettari, oggi sono sulla bocca…ops!…sulle mani di tutti. Il perché questa moda si sia diffusa così in fretta è un vero mistero. Possiamo supporre che sia ‘colpa’ di alcune star del mondo della musica che per prime hanno sfoggiato questi tatuaggi. Ma tutto sommato, non è importante chi sia stato a lanciare questa moda. Ciò che più importa è saperne di più sui pro e contro di questa procedura.

Una delle domande più frequenti fatte ai tatuatori riguarda il dolore: i tatuaggi sulle dita fanno male? La risposta è si e no. L’intensità del dolore, infatti, varia da persona a persona. Inoltre, un po’ come succede per la zona del piede, quella delle mani è una zona assai sensibile. La mano è ricca di terminazioni nervose e in più lo strato di grasso che separa l’epidermide dai tessuti più profondi è molto sottile. Non esiste quindi un cuscinetto adiposo in grado di attutire i ‘colpi’ dell’ago del tatuatore.

Tuttavia, se siete interessati ai tatuaggi sulle dita ma siete preoccupati per il dolore, c’è una soluzione al vostro problema. Molti tatuatori al giorno d’oggi, infatti, utilizzano delle creme anestetizzanti sulla zona da tatuare prima di iniziare a tatuare. La crema, a base di lidocaina, addormenta la zona e rende quindi la procedura indolore. Ovviamente, trattandosi di un anestetico locale in crema, potreste comunque avvertire un po’ di fastidio ma nulla di insopportabile.

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Uno dei grandi ‘contro’ legati ai tatuaggi sulle dita è il ricambio cellulare. Le mani sono tra le zone del corpo più esposte a fattori ambientali e ‘contaminazioni’. In parole povere, acqua, sapone e sfregamenti vari, potrebbero rovinare il tatuaggio molto più velocemente. Pensate solo a quante volte al giorno ci laviamo le mani con il sapone; sulle dita, dato lo spazio ridotto, i tatuaggi sono piccoli e sottili e questo semplice gesto quotidiano potrebbe rovinare i nostri tattoo.

Il continuo sfregamento stimola il ricambio cellulare e i tatuaggi tendono a sbiadire molto rapidamente. Che si tratti di tatuaggi monocromatici o a colori, sarete costretti a continui ritocchi per mantenere intatto il design del vostro tattoo.

Un altro problema da considerare è quello della guarigione post tatuaggio. La pelle lesionata ha bisogno di almeno due settimane per guarire completamente e durante questo periodo le normali azioni quotidiane potrebbero risultare più complicate. Per i primi due giorni almeno dovrete, infatti, tenere la zona protetta e asciutta e dovrete applicare una crema apposita almeno 3 volte al giorno. Inoltre, per le due settimane successive non potrete usare saponi aggressivi e dovrete stare attenti a eventuali sfregamenti. Una seccatura non da poco.

In ultimo, c’è da considerare anche il problema della visibilità. I tatuaggi sulle mani e dita, infatti, sono quasi impossibili da nascondere. Se lavorate in ambito creativo o in un ambiente di lavoro abbastanza rilassato, non avrete problemi. Tuttavia, se siete legati a un rigido codice formale, i tatuaggi sulle dita potrebbero non essere la scelta giusta. A meno che non scegliate un tatuaggio anello facile da camuffare, potreste avere dei problemi.

Tatuaggi sulle dita significato

I tatuaggi sulle dita della mano sono diffusissimi sia tra gli uomini che tra le donne. Non ci sono regole da seguire per quanto riguarda lo stile o il numero di tattoo ma solo la grandezza. Ovviamente si tratta di tatuaggi molto piccoli che raramente sono realizzati singolarmente. Chi decide di tatuarsi le dita di una mano, lo fa in una volta sola.

Questi piccoli tatuaggi sono realizzati in gruppi da quattro o da cinque e possono essere sia monocromatici che a colori. Solitamente, i simboli più gettonati sono quelli geometrici o astratti, classici o romantici; triangoli, frecce, cuori, lune e stelle sono i più amati, ad esempio, dalle donne. Tra i tatuaggi preferiti dal mondo femminili ci sono le fasi lunari, le quattro stagioni, le emoji, i quattro elementi, ideogrammi e simboli tribali o orientali.

Per le più romantiche e femminili, ci sono gli splendidi tatuaggi sulle dita ispirate ai mehndi indiani. Questi tatuaggi sono realizzati con l’henné e sono legati alla cerimonia nuziale indiana e vengono utilizzati per adornare la sposa nel suo giorno speciale. Di solito si tratta di motivi intricati composti da linee sinuose e simboli ricchi di significato. Ovviamente, l’henné è una colorazione temporanea che dura solo poche settimane. Molte donne, tuttavia, seguendo l’estetica dei menhdi, realizzano tatuaggi indelebili, complessi e bellissimi.

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Molto diffusi tra le donne sono anche i tatuaggi sul lato delle dita. Questa zona è particolarmente adatta a chi sceglie di tatuarsi parole o piccole frasi. Il tatuaggio resta visibile ma non è troppo evidente perché coperto parzialmente dalle altre dita. Questo rende il tattoo più discreto ed elegante. Ovviamente, oltre alle scritte, questa zona è anche adatta ad accogliere piccoli simboli come piume, frecce, simboli dell’infinito, date, piccoli stormi di rondini e molto altro ancora.

I tatuaggi sulle dita uomo sono diversi da quelli femminili. A differenza della maggior parte delle donne, gli uomini tendono a scegliere simboli o disegni dal design più forte e di dimensioni leggermente più grandi. Al giorno d’oggi molti attingono alle culture tribali o orientali per scegliere i tatuaggi quindi non è raro vedere simboli maori o celtici, giapponesi o cinesi.

Sono molti diffusi anche tatuaggi blackout. Questi tattoo sono caratterizzati da strisce o zone completamente sature di colore nero. Generalmente interessano zone del corpo come braccia, petto e gambe ma non è raro vederli anche sulle dita. Si tratta di linee di colore nero, simili ad anelli, di spessori diversi. Lo stile è quindi molto pulito e minimal ma questi tattoo non sono per niente facili da realizzare. C’è bisogno infatti di un tatuatore molto esperto e di più sedute per rendere il colore nero intenso al punto giusto.